Ok, lo ammetto: amara delusione. Non che il documentario sull’ultima opera di Michael Jackson sia di fattura scadente, per carità. Il materiale resta sempre di valore inestimabile, ma il lavoro di Ortega lascia un po’ a desiderare. Montaggio minimal, spiegazioni poche, risposte zero.


Un film realizzato prettamente per i fans più accaniti che risulta un po’ noioso a chi di Michael Jackson, musicalmente intendo, è sempre importato poco. Chi non lo ha amato ed è stato attratto in sala solo dal clamore della promozione, esce sbadigliando e senza sapere nulla di più di ciò che conosceva dell’Artista prima di entrare. Le immagini scorrono inesorabili e mostrano un Jacko a tratti adrenalinico e a tratti stanco e un po’ provato. Non di certo dai presunti disturbi fisici, ma dalla pesantezza delle prove.


Ecco, una risposta forse c’è: non era in fin di vita come hanno cercato di farci credere nei primi giorni seguiti alla sua morte. Era in forma, per essere una vecchia popstar, e con ancora il suo guizzo geniale. Supervisionava tutto, dall’arrangiamento musicale all’allestimento dello show, in ogni piccolo dettaglio. Coreografie, scenografie, effetti speciali: senza dubbio This Is It sarebbe stato lo show del secolo. I fans si godono lo spettacolo di un Michael Jackson umile e generoso, che fa l’amore con le note e infonde sicurezza nei suoi compagni d’avventura.


Dalle parole dei ragazzi del cast trapela l’emozione di poter lavorare al fianco della più grande stella della musica di tutti i tempi. Provini estenuanti, selezioni accuratissime, il Re sempre presente, perché, come afferma la sua assistente, il ballerino deve essere un’estensione dell’Artista, e non un contorno. Gli appassionati vedono il loro idolo ancora in grado di donare nuova lucentezza ai suoi vecchi successi.


Una versione di “I just can’t stop loving you” che sarebbe stata indimenticabile, con un finale che, parole di Kenny Ortega, il regista dello spettacolo (e anche delle coreografie di High School Musical, per intenderci) sarebbe risultato il migliore mai eseguito. I fans divertiti e commossi, i curiosi annoiati e delusi. Forse perché ciò che manca nel film è il tributo. Nessun contrappasso è stato pagato, nessun aspetto della star che non conoscevamo è stato rivelato.


Un film che avrebbe dovuto spiegare a tutti quanto fosse grande e invece… convince sempre di più chi lo ha amato e allontana chi non lo ha conosciuto. Sembra di assistere alla proiezione dei contributi extra del DVD.
Mi è chiaro ora quanto il prodotto sia di matrice commerciale, studiato per speculare ulteriormente.
E dopo il docu-film ci aspettiamo ovviamente la pellicola biografica, ammesso che esista qualcuno in grado di assumersi la responsabilità di impersonare un grande genio.


Consiglio ai fans: non potete perderlo, soprattutto se avete appeso in camera il biglietto del tour.
Consiglio ai non-fans: se avete due ore da spendere e volete scoprire cosa si nasconde dietro la preparazione di uno show di proporzioni inaudite andate al cinema, altrimenti aspettate il dvd, ma non imparerete nulla di nuovo sul Re del Pop.

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Premio battuta della serata a…. MINO MELE.

“Tanto io lo so già come finisce il film!”

Ecco il video che ho montato per youtube con le prove di Human Nature, They don't care about us e The way you make me feel.

A volte è comodo tacciare di ignoranza chi decide di farsi spettatore di uno show televisivo molto seguito. E' quello che è successo su facebook quando ho riportato nei miei topic alcuni momenti salienti della popolare trasmissione andata in onda ieri sera. Chi era davanti allo schermo per guardare la Marcuzzi e i concorrenti è stato additato come pecora di un gregge confuso e senza opinioni, che si muove in massa verso pascoli giulivi. Quanta ipocrisia. Quanto è bello salire un gradino più in alto degli altri e dire "io non guardo i reality perchè offendono la mia intelligenza". Certo, sarebbe più decoroso esprimere questo concetto senza sbagliare un congiuntivo in tre righe. E soprattutto sarebbe opportuno considerare che in un "gregge" di milioni di persone che fanno la stessa scelta, ci siano differenti punti di vista riguardo allo show. Anche il più futile dei programmi può essere una buona occasione per confrontarsi con il resto del genere umano. Basti pensare che il format del "Big Brother" prende spunto da uno dei più importanti romanzi del secolo scorso: "1984" di Geroge Orwell,scritto nel 1948. "Il grande fratello ti vede" è lo slogan riportato sui tanti manifesti che tappezzano le mura della Londra immaginaria e in ogni casa tele-camere/visori che trasmettono propaganda 24h al giorno e osservano. Osservano e controllano aspirando all'omologazione di pensiero. Per fortuna il fine esattamente opposto è invece quello proposto dal Big Brother televisivo. E' dal 1999 che quasi 40 nazioni nel mondo il Grande Fratello è inserito nei palinsesti televisivi. Nello specifico, dal 2004, non v'è giorno dell'anno che passi in cui, in un punto del Pianeta, non vada in onda una puntata del Gieffe. Due miliardi di telespettatori. Due miliardi di pecore?




Numeri e curiosità:

In Polonia è stato chiesto in una edizione di affrontare prove bizzarre come ingerire un'intera bottiglia di ketchup in breve tempo, rasarsi i capelli a zero o farsi dei piercing in diretta. Le uniche edizioni del Big Brother censurate sono quella italiana e quella inglese, quindi negli altri paesi è possibile assistere tranquillamente di notte agli incontri hard tra i concorrenti. In Belgio vi fu una edizione molto originale, iniziata con undici uomini ed una sola concorrente di sesso femminile. L'Inghilterra rispose preparando una edizione cominciata con concorrenti tutte donne. La Spagna detiene il record del maggior numero di edizioni, una sola in più rispetto al nostro paese. Molte le versioni del programma in cui, ai concorrenti, è stato affidato il compito di accudire un animale domestico: in Thailandia però si trattava di un elefante. L'Italia è stato il primo paese ad introdurre una coppia nella casa:Pasquale e Victoria.Nel Grande Fratello delle Filippine, per regalare qualche emozione in più, fecero entrare un attore molto famoso nella casa. Mentre lui parlava con un'inquilina, una farfalla gli si posò sul petto. Nelle Filippine la farfalla è un simbolo molto forte che rappresenta cambiamento, e così lui scoppiò a piangere e confessò in diretta nazionale di essere gay. L'omosessualità nelle altre edizioni non è così inusuale come in Italia, anzi, è all'ordine del giorno.Tra i concorrenti dell'edizione spagnola di qualche anno fa, un italiano, Piero, ebbe una relazione molto forte con una coinquilina. Solo dopo essere uscito dalla casa ha scoperto che la sua "fidanzata" era una trans ancora non operata. In Olanda hanno assistito addirittura ad un parto in diretta di una delle concorrenti. Il bambino è stato ovviamente inserito nel cast. Una contestata edizione inglese, vide tra i concorrenti una massiccia componente di concorrenti mentalmente disturbati. Vinse un malato di "sindrome di Tourette", disturbo che porta a compiere movimenti involontari del corpo come fossero tic. Negli Stati Uniti non è il pubblico da casa che vota chi far uscire, ma sono gli stessi concorrenti, scatenando meccanismi psicologici molto più affascinanti. L'esperimento più rischioso fu tentato in Medioriente. Furono messi nello stesso appartamento concorrenti di diversa provenienza geografica e religiosa. Dopo una settimana lo show fu chiuso per le numerosissime proteste. In una edizione Americana due inquilini erano fratelli ma non venne loro rivelato. Lo capirono da soli quando vennero a galla numerose coincidenze. In Australia fecero entrare nella casa due gemelle identiche senza dire nulla agli altri concorrenti. Le due si scambiavano i ruoli e i vestiti in una stanza segreta ma non potevano raccontarsi cosa era accaduto ad ognuna.

(fonte)

Liberi comunque di vederci solo tette culi e addominali.

Occhi puntati sulla casa più discussa d’Italia. Riparte il treno del Grande Fratello con le solite vagonate di polemiche. All’interno del loft in questa edizione ci sarà anche una donna in fase di trans-izione per diventare uomo. Argomento “riciclato” questo della transessualità (anche se il caso precedente, quello di Giuseppe diventato Silvia, percorreva la strada inversa). In realtà nel mondo si era già parlato di questa meno usuale condizione di transessualità. Thomas Beattie, l’uomo incinta, fece scalpore qualche anno fa perché, nonostante la sua scelta di diventare uomo appunto, fece di tutto per rimanere incinta e dare alla luce un pargolo… anzi due visto che poco tempo dopo lo ha rifatto. Ora saremo spettatori in prima fila di questo “cambiamento” radicale ed ho già paura. Ho paura perché la scelta dei concorrenti di questa edizione è studiata forse più accuratamente della altre volte. Nella casa c’è anche un ex ragazzaccio folgorato sulla via per Damasco, ora ipercattolico con la faccia da moralizzatore. C’è un gay palesemente gay che vanta una ferrata conoscenza delle vicende della famiglia Forrester desideroso di diventare una Pop Star (avrà mica sbagliato format?) e tanta gente pseudo colta ma con la lama affilata. Chissà a quali dibattiti incresciosi diretti magistralmente da “Alfonza” Signorini saremo costretti ad assistere. E chissà quanti, distratti dal facoltoso dècolleté di Alessia Actiregularis, si perderanno forse l’unico vero messaggio che possiamo trarre da questo contenitore di fenomeni: la diversità è una condizione naturale dell’essere umano. La diversità è normale. La normalità è che tutti siano diversi in quanto singoli individui. L’omologazione rappresenta la vera anomalia. Se tutti fossimo uguali inevitabilmente finiremmo con lo sgomitare per varcare lo stesso uscio. Veniamo alla componente “pugliese” nella casa. La prima è Sabrina, seconda classificata a Miss Italia di qualche anno fa, bella come il sole, prossima alla laurea e diplomata con il massimo dei voti, giocatrice di volley. Insomma, immaginate un incrocio tra Monica Bellucci, Rita Levi Montalcini e Maurizia Cacciatori. Viene da Brindisi e, a detta del Bifidus con le tette, vuole dimostrare all’Italia che una ragazza bella può anche essere intelligente. Beh, ognuno sceglie il proprio metodo per raggiungere l’obiettivo. La Carfagna è diventata ministro, la Parrietti è diventata un mostro e la Canalis ha fregato tutte. Peccato però che in realtà qualcuno ha cercato anche di dimostrare al Paese che una donna può essere intelligente senza avere il requisito obbligatorio della bellezza, ma l’anno presa per il culo in diretta nazionale a Porta A Porta.
L’altro è Massimo, palestrato barese, che nel video di presentazione non perde occasione per farsi piazzare due sottotitoli alle frasi dialettali (peccato che alcuni concorrenti abbiano più volte parlato in romanesco ma non li hanno sottotitolati, come se al di sopra di Napoli i dialetti fossero più nobili, ma soprattutto comprensibili). Bene, si presenta – parole sue – come “tarato” e ignorante. Mangia un chilo e mezzo al giorno di carni bianche e beve otto litri di acqua. Speriamo che lo mettano a dormire nella stanza accanto al cesso, altrimenti rischia di farla a letto. Tutto sommato questa faccenda del trans al Gieffe torna comoda al governatore della regione Lazio. Almeno gli italiani potranno smetterla di parlare del suo transessuale… forse. Eh, Marrazzo! Già hai un nome che si presta a giochi di parole piuttosto facilotti, poi te le vai pure a cercare! Se prima ti mandava Rai 3, di sicuro ora ti ci mandano in tanti!
Che fardello! Anzi, che grande fardello.

Da quando sono iscritto a Facebook di banners pubblicitari ne ho visti davvero di incredibili. Questo senza dubbio è il più originale.

Il link porta ad un sito addetto alla distribuzione della medaglia della Madonna.
"Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo" Non so se questa frase è attribuibile direttamente alla Vergine o a chi ha deciso di mettere in circolazione queste medagliete (peraltro veramente bruttine). Fattostà che gironzolando per il sito non v'è traccia del prezzo di questo accessorio... a dire il vero non ho ben capito neppure se è in commercio o se arriva gratuitamente a casa. Quindi... attenzione. Non ha l'aria di essere una cosa seria. Anzi, secondo questo blog trattasi proprio di truffatori.
"Insieme con la Medaglia e la novena, Lei riceverà anche un’invito a partecipare a questa campagna tramite una sua offerta. Il bollettino di conto corrente postale che le sarà inviato non è una fattura, si tratta di una offerta libera e del tutto volontaria.

Ed oltre alle grandi grazie promesse dalla Madonna, Luci sull’Est augura a tutti i partecipanti a questa campagna di diffusione della Medaglia Miracolosa la benedizione della Madre Santissima.

Nelson Fragelli
Associazione Luci sull´Est"



Nelson Frangelli non compare su Wikipedia. Mah... Ho trovato il suo nome tra gli autori di articoli della famosissimissimissimissima rivista "Radici Cristiane". Tristezza.

Non acquistate amuleti filocristiani. Non sono religioso, ma una cosa lo so: è peccato!

Lo dice anche in questo articolo Padre Ernesto Maria Caro...

"Gli amuleti portano male … alla fede
Lunedì 06 Ottobre 2008 01:00
Un terreno spesso scelto dai nemici di Dio per confondere i cristiani e indebolire la loro fede, è senza dubbio, l’uso di amuleti e di talismani. Con questi oggetti si cerca di ottenere la benevolenza e la provvidenza di Dio pensando erroneamente di camminare anche nella fede. Sarà dunque bene chiarire, una volta per tutte, che questi oggetti non hanno alcun valore, tuttavia il Demonio, colui che crea divisione, può utilizzarne qualcuno per causare il male. L’ignoranza fa sì che amuleti e talismani abbiano presunti poteri magici e soprannaturali. Prendiamo il caso della piramidi, alcune pietre o altri oggetti ai quali si attribuisce culto. Queste cose sono promosse da scuole di pensiero ben lontane dal vero cristianesimo, e tra di essere annoveriamo la Dianetica, la dinamica mentale, lo yoga che in apparenza si presentano buone ed inoffensive, ma nella realtà allontanano l’uomo dalla fede e danno ...

... la possibilità al Demonio di fare ingresso nella nostra vita.

Il Demonio è un essere reale, capace di perturbare e rendere infelici le nostre vite.

Dunque, tutte le pratiche di magia sono contrarie alla religione ed è censurabile l’uso degli amuleti. Lo spiritismo implica con frequenza, pratiche di magia o di profezia :per questa ragione, la Chiesa, da sempre, avverte i fedeli ad usare prudenza e ad evitare la trappola di amuleti e talismani e di certe pratiche seducenti.

di Padre Ernesto Maria Caro"



Peccato che accanto all'articolo ci sia proprio la pubblicità della Medaglia Miracolosa della Madonna.
Mistero della fede.

Andare al cinema per assistere ad un remake spesso rischia di essere pericoloso e deludente. Lo so bene perchè mi è già successo un paio di volte. Memorabile la doppietta del '98 con Delitto Perfetto nella versione con Michael Duglas e la Paltrow, e Psyco di Gus Van Sant. Ecco, in quei casi, forse trattandosi di Alfred Hitchcock, era più facile sbagliare. Anche Fame però comportava un alto tasso di pericolosità. Io e Mino ci aspettavamo più qualcosa che mirasse a scimmiottare l'originale di Alan PArker del 1980. Sono tra i tanti che conoscono a memoria il film/musical e la soundtrack. Tremavo all'idea che qualche ragazzetto intonasse le note di "I sing the body electric". Mi sbagliavo. Forse confuso dalla visione distorta che abbiamo ormai del talento giovanile in Italia (e conosciamo benissimo i responsabili), resto col fiato sospeso dal primo all'ultimo secondo della pellicola. Solo citazioni. Solo omaggi. Nessun tentativo di emulazione. Lo stesso finale con "I sing the body electric" è rivoluzionato a cominciare dalla parte musicale (anche se i riferimenti nella coreografia e nella fotografia si sprecano). L'omaggio più eclatante è "Out here on my own" interpretata magistralmente anche dalla nuova "Coco" (personaggio che nella nuova versione si chiama Denise ed è interpretato da Naturi Naughton).

Ragazzi talentuosi che ballano e cantano senza tregua e senza esitazioni. Artisti completi che conoscono tutte le muse senza esclusioni, in grado di poter fare tutto e bene. Insomma, bravi. Molti di loro ovviamente arrivano dritti dritti dal mondo Disney, da sempre negli States fabbrica di talenti assurdi.


Brava, carismatica e "diversa" la Karen di "Will&Grace" nei panni della insegnante di recitazione, e poi che dire di Debbie Allen, l'incubo di Leroy Johnson nella versione originale, che passa da insegnante di danza moderna a preside della Performig Arts School of Manatthan.

Leroy non c'è. Geen Anthony Ray, indimenticabile e indimenticato, forse avrebbe voluto rivedersi nell'interpretazione di qualche altro giovane talento grezzo di New York, ma è morto di AIDS nel 2003. Forse per questo la MGM ha cancellato dal copione un personaggio che molti si aspettavano di ritrovare.
Quanti ricordi... e qualche lacrimuccia dovuta (ormai lo sapete tutti) al mio sogno - mai realizzato - di danzare.
Consigliato.
Vedetelo (soprattutto se masticate l'inglese e non avete bisogno di leggere i sottotitoli... anche se son pochi).
Da sconsigliare ai partecipanti di Amici Di Maria De Filippi. La visione di questo film potrebbe spingerli al suicidio.


Indossare i fuseaux sotto la minigonna non va di moda da tempo. Forse non è mai andato di moda. E' stata una fissa di passaggio per chi voleva sentirsi zoccola pur avendo la cellulite.

Le Hogan sotto la gonna no! Mai.

Le donne con le bottiglie di birra da tre quarti per strada sono orribili.

Se volete un pelouche come portachiavi lavatelo di tanto in tanto.

Abbassate il volume dell'autoradio quando circolate nei centri abitati. Se proprio amate il volume a palla, cercate di ascoltare solo brani universalmente riconosciuti come capolavori, altrimenti direte troppo di voi a gente che non vuole conoscervi.

Non giocare con gli spiccioli in tasca. Se guardati da lontano potreste essere fraintesi.

Se proprio dovete urlare per chiamare qualcuno, usate il suo nome e non il dittongo "OU".

Belen Rodriguez non ha idea di cosa sia la perifrastica.

Giacobbo di Voyager si eccita ipotizzando catastrofi.

Passeggiare ascoltando musica con il cellulare senza auricolari è insensato.



Distributore automatico di sigarette a Taranto. Perchè chi non sa parlare in italiano dovrebbe saper leggere in dialetto? Mah...

Ratzynger ha aperto un "servizio docce a cettoni".

Per i veri sportivi ... da salotto.

Orgia ursina.
Come se avere un BMW non bastasse a sentirsi troppo ganzi.


In una giornata in cui il problema nazionale sembra essere "capire se Simona Ventura indossi o meno le mutande in trasmissione", l'offerta del tubo catodico è sempre più deprimente. Non ho ancora ben capito in quale punto del palinsesto abbiano sbattuto la Bianchetti. Sono certissimo che c'è ancora... da qualche parte, ma a questo punto preferisco non saperlo. E sono certo che l'abbiano sbattuta.

Amici di Maria De Filippi è iniziato. Il primo personaggio ad attirare l'attenzione su di se pare essere un certo Davide Flauto. A parte il fatto che il suo look ricorda davvero quello del(la) cantante dei Tokio Hotel, questo è molto più brutto. Forse meno magro, visto che Bill(a) si è presentata con un'acconciatura da gallinaceo e secca come Kate Moss ad una delle più recenti puntate di X-Factor (da notare che il batterista invece diventa sempre più grasso e nerd...adorabile!). Davide Flauto, alla richiesta di Adriana Celentano di cucirsi le stringhe delle mezze punte, ha risposto con un secco no, motivando la sua decisione con "ma questo è un lavoro da donna".


Indignata Adriana lo ha sbattuto fuori prendendosi anche dell'idiota. L'indignazione dovuta sicurametne al fatto che anche lei (come tutti) ha capito che a Flauto je piace di sicuro il flauto (e non mi riferisco a quello del Mulino Bianco). Se questo surrogato di Tokio Hotel piace tanto a Charlie Rapino, rispettabilissimo discografico, non dobbiamo stupirci delle cagate bestiali che a volte sentiamo alla radio. Speriamo di non trovarci un'altra bimba stonata in playlist a causa della De Filippi. Non che la Amoroso sia stonata, per carità, ma avete letto le recensioni della gente che ha scaricato il suo album da I-Tunes? Insomma, non sono critiche di chi la odiava. E' gente che ha pagato 0,99 euro a traccia per scaricarla, ed è rimasta delusa.

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E' un po' come Berlusconi in questo periodo: in vetta alla classifica dei consensi ma nessuno la può vedere. Beh... almeno è simpatica e ha una bella voce. Secondo me dobbiamo solo aspettare che le diano da cantare qualcosa che convinca tutti.
In ogni caso da oggi Davide Flauto è:

Frocio Hotel;
Casco di pece;
"Sono cose da donna";
La puttanella di Rapino;
Charlie's Angel;
Morto che canta;
Capi de salice; (questa è di Max)
Il parrucchione.

Alcuni estratti dal forum ufficiale dei suoi fans:


6/10 22:53 PicculaNinny95: madoooooooo troppo bellooooooooooooooooo *-*!!!!!!!!!!!!!!! lui andra su mtv e sara la generazione italiana del rock metal...finalmente un italiamo cm si deve...(L)
(sciopero degli accenti, eppure non è il cellulare, sulla tastiera ci sono le vocali già accentate)

10 17:32 lu: vi prego ditemi che non è veroooooooo sto malissimoooooo......adesso cosa gli succederà?!3 giorni di sospensione?!
(mica lo hanno condannato alla castrazione!)

5/10 18:00 Sissi: Oh, davide... non sai quante volte al giorno penso a te. Mi piacciono da morire i tuoi capelli... ti adoro... sei un artista sexy e misterioso allo stesso tempo... vorrei tenerti sempre vicino a me, bel flauto..
(il finale è inquietante)

3/10 17:28 MARTINA: CIAO SONO MARTINA E SONO PAZZO DI DAVIDE
(ecco un'altra pazza!)

1/10 16:28 Saponetta87: st'animaletto strano con una puzzola al posto dei capelli sa si e no intonare 2 note......ma per favore è ridicolo....e poi ci lamentiamo che la musica sta morendo.....
(la pecora nera)

Sopravvissuto ad un periodo di pessimismo dilagante, un po’ allarmato dal fatto che stessi perdendo l’appetito… non sia mai! … cerco di riprogrammarmi.

FORMAT C:

Non so quanti tra voi possiedono il pc sin dai tempi in cui Bill Gates non ci aveva ancora frantumato i coglioni con Windows. I tempi in cui era difficile lamentarsi del computer perché si lavorava in “dos”.
Aveva una lingua tutta sua che, o la conoscevi, o potevi rimanere le ore a fissare lo schermo aspettando che partisse lo screensaver… non lo avevano ancora inventato.
Palinsesto nuovo.
Orari nuovi.
Aria nuova.
Cerco anche di lamentarmi il meno possibile dato che è “abitudine fin troppo diffusa quella di amplificare al massimo gli eventi negativi che ci coinvolgono o minimizzare ciò che di bello accade” (Giovanna Garbuio) per poterci piangere addosso. Per lamentarci.

Lamentele…
Lamentele…
Lamentele…
Quasi la bellezza fosse inversamente proporzionale alla fortuna. Quasi fosse logico che più disgrazie ci succedono più la gente si interesserà di noi considerandoci affascinanti. E’ un po’ lo sfigato ragionamento della psicologia “emo”.
Io sono depresso affinché tu possa notarmi.
Io combatto una guerra contro non so chi affinché tu possa poi piangermi come vittima ingiusta.
Io non mi lamento. Non ho alcuna intenzione di abbandonarmi alla debolezza della rabbia. Io faccio delle scelte. A volte, ovviamente, le sbaglio… altre le azzecco. Ma sono sempre lo stesso. L’incoerenza, grazie al cielo, non mi appartiene.
Quello che sto cercando di dire è che “cambiare idea” non è sintomo di incoerenza, ma solo di coscienza. Incoerente è colui che non cambia idea nonostante abbia la consapevolezza che quello che dice non è giusto. Coerente è ciò che corrisponde a realtà, quindi l’incoerente sosterrà senza ritegno la sua opinione anche dopo essersi accorto che è sbagliata.
“Solo gli stolti non cambiano mai idea”.
So che molti di voi si aspetteranno un messaggio subliminale da questo post. Ma non c’è.

Ce n’è solo uno, piuttosto esplicito, ed è quello che segue.

Ti voglio bene anche se mi odi.
Ti voglio bene perché penso solo il bene dite.
Ti voglio bene perché ricordo solo cose belle.
Ti vorrò bene comunque.


Se ne va una colonna portante della televisione italiana. Se ne va abbandonandoci al degrado più totale. E mentre i grandi nomi del piccolo schermo piangono la dipartita di un amico, gli spettatori invece versano lacrime per la prematura scomparsa della qualità. Ormai resta poco da vedere. Tra sciacquette sgambettanti e format creati da pubblicitari, neanche i quiz sono più quelli di un tempo. Ciao Mike.


E' incredibile come in un mese le cose possano cambiare. E ti ritrovi meno disposto a compromessi, più orgoglioso e insopportabilmente stanco.
Si può sempre provare a ricominciare.
Riscopro il piacere di sentirmi ottimista e lascio alla gente le sue convinzioni.


RISPOSTE:

X: "ahhh... omo de panza eh?"
Io: "Eh si... e tu omo-sessuale eh?"

Io: "mi scusi, può darmi un'altra bottiglietta d'acqua che questa è ghiacciata?"
X: "E come fai a dirlo? non l'hai neppure aperta..."
Io: "Mi si è incollata alla mano..."

Io: "Pronto?"
X: "We, hai mica dei posti in lista per stasera?"
Io: "Sto bene grazie, e tu?"

X: "Mi scusi, sua moglie è uscita e ha lasciato qui la borsa"
Io: "No, guardi, lei non è mia moglie..."
X: "Ah, mi scusi, la sua fidanzata ha lasciato qui..."
Io: "No, non ci siamo, non è neppure la mia fidanzata..."
X: "eh eh eh... (risatina complice)"
Io: "Se la prendessi a calci nel culo e scappassi via con la borsetta di quella donna davanti a tutti lo capirebbe che io non la conosco, vero?"

Mio nipote è finalmente arrivato al suo primo giorno di scuola. Ormai sono un vecchio zio se considero che è giunto alla prima elementare. E' su di giri, e fa bene ad esserlo considerando l'incredibile quantità di ricordi che si porterà dietro da questo periodo della sua vita.
Mi manca della scuola:

l'odore della gomma che si surriscalda se strofinata sulla carta;

i capelli di Arturo;

mettere in ordine lo zainetto ogni mattina;

le pagine di storia studiate sul divano la mattina prima di colazione;

i pastelli in ordine cromatico nell'astuccio;

le penne cancellabili;

gli scherzi col compasso;

i tentativi di spiare sul registro dell'insegnante;

la sensazione del gesso sulle mani dopo l'interrogazione alla lavagna;

il bocconcino col salame;

le recite di Natale;

Rosa la bidella;

bravissimo e lode;

le frasi sul diario;

le frasi in codice sul diario;

i bigliettini;

i problemi di matematica;

i quadernoni;

le foderine in plastica dei libri;

il sussidiario;

la voce della maestra;

la voce di mia madre nei corridoi della scuola.

L’estate sta finendo. Ogni volta la stessa storia. Quella che dovrebbe essere la stagione più bella dell’anno per me si trasforma in un incubo. Certo, è vero, tante sono le soddisfazioni, ma sono distrutto… psicologicamente… fisicamente. Ho perso per strada qualcosa di importante e resto solo e con qualche soldo in più. Stanco e spossato ogni giorno crollo sul divano e le mie membra esauste attendono il sonno come il mio portafogli lo stipendio. Stessa smania. Dormire è un’utopia ormai. I miei ritmi sono sfasati e nonostante il corpo implori riposo, non riesco ad addormentarmi prima delle cinque del mattino. Ho ripreso ad avvertire l’esigenza di ingerire qualcosa che mi dia l’impressione di stare meglio. Certo, non sto esagerando con i farmaci. Mi faccio solo un paio di aspirine al giorno e ho ripiegato sugli integratori e i sali minerali, che non sono medicinali, ma almeno mi illudo dato che ne faccio scorta in farmacia. Spero di stabilizzarmi. Di ritrovare quell’equilibrio che avevo prima del 21 giugno. Spero di respirare aria nuova al più presto perché questa già puzza di stantio. Riposo. Riposo. Riposo. Voglio rigenerarmi. Spero anche di riprendere regolarmente a tenere il mio diario, perché mi manca uno sfogo passivo.



Risposte:

E: Tu non sai riconoscere i tuoi errori…
F: Dici? Mah… Ti giuro che appena ne farò uno ti avviso.

X: Omo de panza eh?
F: Si, e tu … omosessuale eh?



Nuovo tatuaggio.

Porto Cesareo: Papa Benedetto XVI ha aperto un servizio docce.

E' un po' di tempo che non riporto una canzone. Sapete benissimo che non è mia attitudine il copia&incolla, ma ho fatto il viaggio di ritorno all'alba con questa canzone. Ascoltandola e riascoltandola.

Parlano…Parlano…Parlano
E dicono che sanno però mentono
Mentono…

Fu l’errore iniziale
Quello di volere tutto…tutto
E somiglio al mondo in tanti aspetti
E nei difetti più evidenti
Ho sbagliato troppe cose
Strade, sono entrato in poche chiese
E domani partirò
Anche se non vuoi

Ma la tua vita non passerà
Non passerà
E la tua vita io nn la rassegno ad ogni fallimento
Ma la tua vita la affidano al vento Che cambia i termini e li deraglia
Prende la gente e l’abbaglia
Perchè spesso il mondo sbaglia

Parlano…Parlano…Parlano
E dicono che sanno però mentono
Mentono…

Partirò…ritorno quando ho voglia
Perchè lo sai
Chi non ha una vita sogna
E a forza di sognare ho confuso giorno e notte
E non riesco a dormire
E’fatta di divieti ed ogni nostra cosa
La vita è sempre bella perchè
La vita non riposa

Ma la tua vita non passerà
Non passerà
E la tua vita sarà più forte
Di ciò che a volte
Ti hanno detto
E pure quando ti dicono
“corri bastardo corri,che non c’è tempo”
la tua vita rimane qui dentro
te la difendo
io la difendo

La tua vita non passerà
Ma la tua vita non passerà…

Non è passato molto tempo da quando ho assistito involontariamente alla lite, piuttosto accesa, tra la mia vicina di casa e sua suocera. Che tra suocera e nuora non corra buon sangue è risaputo. Bene, volete sapere chi l’ha spuntata? La nuora ovviamente. Con tanto di urla che hanno divertito il vicinato e conclusiva cacciata di casa (con allegato invito a farsi elegantemente gli affari propri). Il costume italiano vuole che la moglie si sostituisca in tutto e per tutto alla madre dello sposo. Per quanto il maschio italiano venga spesso e volentieri etichettato come “mammone”, pare molto disposto invece allo svezzamento improvviso nell’attimo esatto in cui pronuncia il fatidico “si, lo voglio”. In realtà non è un vero e proprio gesto di abbandono nei confronti della figura femminile che, con devozione e benevolenza, aveva occupato un ruolo importante nella sua vita fino a quel momento, ma semplicemente un “cambio di gestione”. Al momento in cui ci si sposa, il “comando” sul pover uomo lo assume chi rammenda i calzini, occupando di diritto il trono di “donna della sua vita”. Diritto che prevede vere rivendicazioni di “proprietà”. """Non è più tuo figlio, ma mio marito!""" questa è la sintesi del pensiero. Ecco, in India le cose non vanno proprio così. In India, dopo le nozze, la moglie va a vivere con il marito a casa dei suoceri.. Lì il più delle volte viene praticamente schiavizzata dalla suocera. Inoltre la madre del marito, per far sentire le sue ragioni verso la "figlia" adottiva, può anche arrivare a prenderla a calci senza poter essere accusata di crudeltà. Lo ha deciso con una sentenza la Corte Suprema Indiana. Il tribunale ha stabilito che la suocera può rimproverare la nuora, anche ricorrendo alla violenza, senza commettere alcun reato, perché in questo modo darebbe la sua impronta educativa e ribadirebbe il suo ruolo di madre. Ve la immaginate una cosa del genere nel nostro Paese? Sarebbe impossibile. Ne scaturirebbe una vera e propria faida familiare. A sottolineare ulteriormente di quante sostanziali differenze culturali ci siano ancora in questo bizzarro mondo. Solo una cosa non cambia da un emisfero all’altro: il fatto che il marito/figlio non muova un dito. L’uomo è succube della donna da che mondo è mondo.

Mentre le colleghe posano per le griffe più rinomate, lei riesce a strappare un contrattino ad una catena di negozi di abbigliamento da discount. Con una foto di merda. Un vestito di merda. Una espressione di merda. Una grafica di merda. Che cazzo. Siamo nell'era del photoshop.

Evelyn, religiosissima ragazza ecuadoriana di 28 anni, trasferitasi in Spagna 7 anni fa, ha la mamma molto malata. A Evelyn non resta molta scelta per trovare i soldi e garantire le cure alla propria genitrice: mettere all’asta la sua verginità. Prezzo di partenza quindici mila euro. Ha già ricevuto un centinaio di offerte e quella più alta sembra sfiorare i due milioni e mezzo. Quasi come vincere alla lotteria. Lo so che molte delle lettrici a questo punto si staranno mangiando le nocche per la rabbia di aver già concesso ad un uomo quello che un tempo era considerato un grande dono del Divino, quando invece avrebbero potuto farlo fruttare qualche quattrino, piuttosto che avere in cambio una squallida delusione amorosa.
Ma chiedetevi quanto possa essere disperata una ragazza per arrivare a questo punto. Siamo al limite della prostituzione eppure nessuno di noi le punterebbe il dito contro con fare accusatorio. “La mamma malata” non è un dettaglio da trascurare. Offrirsi per aiutare qualcuno sembra quasi un gesto meno colpevole dell’offrirsi e basta. Qualche tempo fa a fare scalpore fu la notizia di una showgirl italiana, una di quelle che partecipano ad un reality e dopo un po’ di tempo quasi stenti a ricordare il suo nome, che fece più o meno la stessa cosa. La offrì al più facoltoso dei suoi corteggiatori. In quel caso però l’unica cosa che c’era da curare era la sua immagine, fortemente svalutata dal fatto che il reality fosse finito da qualche mese. Stesso gesto, diversa motivazione. In realtà l’unica cosa ad essere in ballo è la propria dignità. C’è chi la conserva come fosse una reliquia, aspettando il momento giusto per tirarla fuori e sbandierarla con forza e orgoglio. C’è chi invece non ce l’ha. O comunque è disposto a venderla. Quanto costa liberarsi dell’orgoglio? Quale cifra è in grado di comprarlo? Quanti di noi sarebbero davvero disposti a preservare il proprio lustro? Fatevi questa domanda, anche se non siete vergini. Pensate alla cosa più umiliante che vi viene in mente. Pensate per quale cifra sareste disposti a cedere a simile mortificazione. Nessuna? Bene, vuol dire che comunque non avete una “mamma malata” da aiutare. Avete quantificato il valore della vostra dignità? Male. Anche se la cifra che avete pensato è astronomica, quasi impossibile, vuol dire che la vostra moralità ha un prezzo. Vuol dire che ipoteticamente siete in vendita per chiunque sia in possesso della vagonata di soldi che avete pensato. Vuol dire che siete come Raffaella Fico… ah ecco come si chiama! Per la cronaca, non vi scrivo dalla cima di un piedistallo. Appartengo alla schiera di persone che si umilierebbero per un bottino inverosimile, anche se in tutta onestà vi confesso che ho pensato ad una cifra che va ben oltre il superjackpot del superenalotto. L’unico dubbio che ho è: possono tutti quei soldi aiutarmi poi a dimenticare l’umiliazione subita? Chi lo sa! In fondo nessuno mi offrirebbe una tale quantità di denaro…forse. E poi non sono vergine. Evelyn non chiede molto agli aspiranti usurpatori del suo sacro dono: un certificato di buona salute. Lei, in cambio, dimostrerà la sua castità con apposita dichiarazione medica. Buona fortuna Evelyn.

18 lug 2009 21.30
Miragica "La Terra Dei Giganti" Molfetta, Bari
18 lug 2009 23.45
Jubilee Beach Bisceglie, Bari
21 lug 2009 23.00
Riobo Gallipoli, Lecce
25 lug 2009 18.00
Miragica "La Terra Dei Giganti Molfetta, Bari
25 lug 2009 23.00
Jubilee Beach Bisceglie, Bari
26 lug 2009 23.00
Samsara Beach Gallipoli, Lecce
28 lug 2009 23.00
Riobo Gallipoli, Lecce
30 lug 2009 23.00
Riobo Gallipoli, Lecce
1 ago 2009 23.00
Jubilee Beach Bisceglie, Bari
2 ago 2009 23.00
Samsara Beach Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli
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Riobo Gallipoli, Lecce
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Jubilee Beach Bisceglie, Bari
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Samsara Beach Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli, Lecce
13 ago 2009 23.00
Riobo Gallipoli, Lecce
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Jubilee Beach Bisceglie, Bari
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Samsara Beach Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli, Lecce
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Jubilee Beach Bisceglie, Bari
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Samsara Beach Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli, Lecce
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Riobo Gallipoli, Lecce
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Jubilee Beach Bisceglie, Bari
30 ago 2009 23.00
Samsara Beach Gallipoli, Lecce

Al mattino ti svegli. Questo è già un grande passo se ci riesci. Quello successivo è arrivare alla toilette. Eccolo il primo trauma della giornata: lo specchio. Appena riesci a domare la tentazione di sputare in faccia alla tua immagine riflessa, infili in bocca lo spazzolino e inizia l'attenta analisi. Rughe, capelli bianchi, denti finti, peli che sbucano dal naso e dalle orecchie. Terribile. Non c'è scampo. Non sei alla moda. Non sei al passo coi tempi. La tua faccia non tiene alla forza di gravità e si affloscia come un'orologio de "La persistenza della memoria" di Salvador Dalì. Ma attenzione, perchè ora potrebbe esserci uno spiraglio per tutti coloro che vogliono rimanere giovani a lungo e rimandare l'appuntamento con Elvis e Michael Jackson. E non parlo di botox, lifting e chirurgie varie. Sto parlando di un vero e proprio "Elisir" di giovinezza che sarebbe il risultato, scientificamente provato, di uno studio americano pubblicato sull'autorevole rivista "Nature". Lo so, lo so, anche voi starete pensando che finchè non lo pubblica anche Focus non ci credo, eppure questi studiosi giurano che nel sottosuolo della mitica Isola di Pasqua, si celerebbe una sostanza, la rapamicina, che somministrata ai topi (poverini) avrebbe allungato la vita agli animaletti fino al 38%. Davvero prodigioso. Ecco, ovviamente non è così facile come sembra. Ci sarebbero degli effetti collaterali (e ci mancherebbe pure) che devono ancora essere affrontati. Non ci è dato sapere quali siano, ma spero non si tratti di qualcosa a "La morte ti fa bella", perchè preferisco di gran lunga vedere il mio zigomo che perde elasticità piuttosto che dovermelo incollare in faccia ogni mattina prima di uscire. Quello che mi chiedò è: che cosa ne farei di tutto quel tempo in più? Non sarebbe innaturale? Soprattutto perchè dovrei negare ai miei nipoti l'immagine del nonno canuto col porro sul naso e i capelli bianchi? Ricordo che da bambino quello strano colore di capelli sucitava in me una tale curiosità che, ogni volta che ero tra le braccia di mio nonno, dovevo assolutamente toccare, osservare attentamente i suoi capelli. Era una magia che quel simpatico nonnino avesse i capelli di un colore così artificiale. Un bianco candido, pulito, assolutamente paranormale. E ti immagini se mia nonna avesse avuto le tette rifatte? Che ne sarebbe stato degli abbracci profondi, quelli in cui mi perdevo quasi fino a scomparire. No, l'eterna giovinezza è un furto al tempo. E' come saltare una fase e morire giovani. Non invecchiare sarebbe come mangiare la pasta asciutta e lasciare tutto il sugo sul fondo del piatto. La vecchiaia non è una punizione per noi, ma un regalo per gli altri. E' tutta uan vita che aspetto di diventare saggio come mio nonno. Non mi permetterei mai di fermare il tempo. Finirei come Gina Lollobrigida, col fisico di una trentenne ma in menopausa da quarant'anni.

Chi ti teme davvero avrà sempre una parola per demotivarti. Ti dirà che hai fallito, ma non è vero. Un fallimento è vero solo quando tu sei in grado di riconoscerlo. Se lo individui prima che lo facciano gli altri, smuovi la terra e occultalo, come un cane imbarazzato fa con la sua merda. Se invece il tempismo non è una tua virtù, china il capo e riconosci lo sbaglio. Ma finché non crederai di aver fallito, tieni la testa alta e sorridi, perché chi ti attribuisce un passo falso sta bluffando.


Ministoria:

Mentre usciva all’ascensore si accorse, specchiandosi, che quella giacca era ormai troppo stretta. Lo vedeva dallo strano effetto che gli faceva sulle spalle, ma ancora più evidente era il fatto che non si abbottonasse. Poco importava. Con quel caldo non lo avrebbe mai fatto. Era decisamente in anticipo per questo decise di andare a piedi e si fermò nel solito negozio di computer. Entrò. Sapeva che il commesso ormai aveva imparato a riconoscerlo. Sempre li. Sempre a guardare quel computer. Questa volta però lo stronzo decise di metterlo in imbarazzo e si avvicinò. Quando ancora mancavano tre passi già disse:
“Posso aiutarla?”
“Niente… stavo guardando, ma non vedo il cartellino del prezzo” (cazzo, certo che lo stava guardando, erano due settimane che lo guardava e il tipo con quella orribile cravatta verde lo sapeva benissimo)
“Eh si, questa è una delle macchine più costose, se vuole controllo il catalogo…”
“No guardi, ho fretta ora, ma tanto ripasso…” (Si, col cazzo. Stavolta era sicuro che non sarebbe più ripassato.)
Usci. Fece per abbottonarsi la giacca. Che scemo. Ancora una volta. In meno di venti minuti fu arrivato. All’interno dello stanzone vuoto e circondato da sedie appoggiate al muro, c’era solo una di quelle macchinette che distribuiscono numeretti come al bancone del supermercato. La stanza era deserta, per un attimo gli ricordò lo studio del suo medico in paese. Nonostante non ci fosse nessuno al momento di strappare il suo numero si accorse che era il sette. Mah. Strano. Avrebbe giurato di essere il primo. Pensiero sbagliato perché neanche trenta secondi dopo senti arrivare della gente all’ingresso. Erano giusto in sei. Evidentemente arrivati ancora prima di lui avevano deciso di farsi un caffè al bar accanto. Capì subito che erano loro perché uno del gruppo, per fare il pagliaccio, aveva attaccato sulla fronte il suo numeretto, il tre, approfittando del fatto che fosse bagnata dal sudore. A pensarci bene sudava anche lui. Si tolse la giacca con qualche difficoltà, la rivolse con la fodera all’esterno come gli aveva insegnato sua madre e la appoggiò sulla sedia. Si mise a leggere gli avvisi su una bacheca. C’erano anche degli annunci di lavoro. Un’offerta diceva: “vuoi lavorare stando comodamente a casa tua, guadagnare un ottimo stipendio e decidere tu i tuoi orari? Chiamaci.” Qualcuno sotto aveva scritto con una biro nera “no grazie, c’è già mia sorella che fa la puttana”. Rise alzando solo il lato destro della bocca. Si aprì l’unica porta che c’era nella stanza oltre a quella da cui erano entrati. Ne uscì una ragazza in jeans e camicia stretta. Capelli raccolti con una matita senza trucco, sguardo assonnato e anche piuttosto sorpreso.
“Ah… siete così pochi… Beh… si accomodi il primo.”
E lui si mise a sedere. Attese. Neanche mezzora e venne il suo turno. Dopo di lui solo altri quattro ragazzi che avevano preso il numero ma nessuno di questi sembrava realmente convinto di voler fare quel colloquio.
La ragazza della matita “Il prossimo candidato.”
Si alzò, entro richiudendo la porta alle sue spalle senza neanche guardarla.
Nell’ufficio c’era la ragazza con la matita che andò a sedersi ad un tavolo sulla destra e al centro della stanza un signore anziano con una camicia di lino sudata e i capelli solo sui lati della testa.
“Si chiama?” disse l’uomo.
“Paolo Maggi” rispose porgendogli il curriculum.
Qualche secondo di silenzio rotto solo dal rumore che le dita della ragazza con la matita facevano sulla tastiera di un computer piuttosto vecchio.
“Signor Maggi, lei lo sa per quale lavoro è questo colloquio vero?”
“Certo.”
“No… perché il suo curriculum… cioè insomma… si addice più al candidato per un posto in banca”
“Non capisco…”
“Noi cerchiamo il custode per il cimitero ovest, le è chiaro?”
“Certo.”
“Ma perché mai uno come lei si presenta ad un colloquio simile.”
“Perché, se non trovo un lavoro, in questo cazzo di posto ci finisco comunque. Preferirei di gran lunga arrivarci sulle mie di gambe”.


Il Re del Pop aveva quasi profetizzato la sua morte in Morphine, canzone stranissima, decisamente fuori dal suo stile per quanto concerne il linguaggio e le sonorità. Morphine appartiene ai pochi inediti contenuti nella raccolta di remix "Blood on the dancefloor".
Ecco il testo:

Michael Jackson - Morphine
________________________________________
He got flat, baby
Kicked in the back, baby
A heart attack, baby
I hate your power

A hot bitch, honey
He dug the ditch, baby
You make me sick, baby
So unreliable

I’m such a swine, baby
All down the line, debby
I hate your kind, baby
So unreliable

A hot buzz, baby
He want the buzz, baby
Another drug, baby
You don’t deserve it

Trust in me
Trust in me
Put all your trust in me
You’re doin’ morphine

"You heard what the doctor said?"

He got the place, baby
Kicked in the face, baby
He hate your race, baby
You’re not a liar

You’re every lick, baby
Your dog’s a bitch, baby
You make me sick, baby
You talk survival

She never come for me
She never want, baby
I got you up, baby
You’re just a rival

Always a play, daddy
Right up your league, debby
You’re throwin’ shade, daddy
So undesirable

Trust in me
Just in me
Put all your trust in me
She doin’ morphine
Go on, baby

Relax, this won’t hurt you
Before I put it in
Close your eyes and count to ten
Don’t cry, I won’t convert you
There’s no need to dismay
Close your eyes and drift away
Demerol, Demerol
Oh God, he’s taking Demerol
Demerol, Demerol
Oh God, he’s taking Demerol

He’s trying hard to convince her
To give him more of what he had
Today he wants it twice as bad
Don’t cry, I won’t resent you
Yesterday you had his trust
Today he’s taking twice as much
Demerol, Demerol
Oh God, he’s taking Demerol
Demerol, Demerol
Oh my, he’s got his Demerol
Ooww!

"You heard what the doctor said?"

He got shit, baby
Your dog’s a bitch, baby
You make me sick, baby
You are a liar
He shoot the game, daddy
Deep in the pain, baby
You’re all the same, baby
You’re so reliable

Trust in me
Trust in me
Put all your trust in me
She’s doin’ morphine

You just sit around
You’re talkin’ of it
You’re takin’ morphine
Go on, baby
You just sit around
Try talkin’ about it
You’re takin’ morphine
Just sit around
Just talkin’ nothin’ about it
She takin’ morphine
You just sit around
You talkin’ about it
You’re takin’ morphine
You just sit around
Just talkin’ nothin’
And takin’ morphine
Somethin’s goin’ down, baby
You’re talkin’ morphine
Go on, baby
Morphine
Do it
She’s takin’ morphine
Morphine
Morphine



traduzione
________________________________________

E' finito a terra, baby
colpito alla schiena, baby
un attacco di cuore, baby
odio la tua forza

una calda sgualdrina, dolcezza
ha scavato il fossato, baby
mi fai star male, baby
così inaffidabile

sono così perverso
fino in fondo, debby
odio i tipi come te, baby
così inaffidabile

un caldo brusìo, baby
lui vuole quel ronzìo, baby
un'altra droga, baby
non te lo meriti

fidati di me
fidati di me
riponi tutta la tua fede in me
stai prendendo morfina

"hai sentito cosa ha detto il dottore?"

ha avuto il posto, baby,
colpito in faccia, baby
odio la tua razza, baby
tu non sei bugiarda

sei ogni leccata, baby
la tua cagna è una bastarda, baby
mi fai star male, baby
parli di sopravvivenza

non mi ha mai cercato
non ha mai voluto, baby
ti ho istigata, baby
sei solo una rivale

tutto un gioco, daddy
frutto del tuo patto, debby
stai gettando ombre, daddy
così indesiderabile

fidati di me
solo di me
fidati totalmente di me
sta prendendo morfina
continua, baby

rilassati, questo non ti farà male
prima che lo faccia entrare
chiudi gli occhi e conta fino a 10
non piangere, non ti convertirò
non c'è da spaventarsi
chiudi gli occhi e vai alla deriva
Demerol, Demerol, oh Dio sta prendendo Demerol
Demerol, Demerol, oh no ha preso il suo Demerol
oooww!

"hai sentito cosa ha detto il dottore?"

E' infognato, baby
la tua cagna è una bastarda
mi fai stare male
sei una bugiarda
hai colpito il bersaglio, daddy
nel profondo del dolore, baby
sei sempre la solita, baby
sei così affidabile

fidati di me
fidati di me
fidati totalmente di me
sta prendendo morfina

te ne stai lì seduto
ne stai prendendo
continua, baby
te ne stai seduto
prova a parlarne
stai prendendo morfina
te ne stai lì seduto
senza discuterne affatto
sta prendendo morfina
te ne stai lì seduto
ne stai parlando
stai prendendo morfina
te ne stai lì seduto
senza parlare
e prendi la morfina
qualcosa sta degenerando, baby
stai prendendo morfina
continua, baby
morfina
fallo
sta prendendo morfina
morfina
morfina



Ecco la chiamata fatta al 911 da casa di Michael Jackson. Un uomo parla con un tono eccessivamente tranquillo.


Voce Maschile: Abbiamo bisogno di una ambulanza al più presto.

Centrale: Ok, dateci l'indirizzo.

VM: 100 North Carolwood Drive, Loa Angeles, California 90077.

Centrale: Cosa è successo?

VM: Abbiamo una persona che ha bisogno di aiuto. Non respira più. Non respira. Stiamo cercando di rianimarlo ma senza successo.

Centrale: Quanti anni ha?

VM: Ha 50 anni.

Centrale: 50? Ok. E' cosciente? Non respira?

VM: Si, non respira.

Centrale: Ok. E non è cosciente?

VM: No. Non è cosciente.

Centrale: Dov'è in questo momento? E' sul pavimento?

VM: E' sul letto.

Centrale: Mettetelo sul pavimento.

VM: Ok

Centrale: Mettetelo per prima cosa sul pavimento. Poi vi aiuterò con la rianimazione, Ok? Abbiamo soccorsi già in arrivo. Cercherò di fare quello che posso per aiutarvi per telefono. Qualcuno si sta prendendo cura di lui?

VM: Si, abbiamo un medico personale qui con lui.
Centrale: Oh, avete un dottore quindi?

VM: Si, ma non reagisce a niente. Non reagisce alla rianimazione o a niente altro.


Centrale: Ok ma stanno arrivando. Se il vostro tizio sta già facendo la rianimazione o segue le istruzioni di un medico allora avete una autorità maggiore della mia. Qualcuno è stato testimone di quello che è accaduto?

VM: No, solo il dottore. Il dottore è stato l'unico presente.

Centrale: Così il dottore ha visto quello che è successo?

VM: (Parlando nella stanza) Dottore avete visto quello che è accaduto?

Centrale: Stanno arrivando. Sto trasmettendo le vostre risposte ai paramedici in arrivo. Stanno per arrivare...

VM: Grazie. Lui (il dottore) sta premendo sul petto, ma non sta rispondendo a niente...

Centrale: Ok, Ok. Stanno arrivando. Sono a meno di un miglio dalla vostra casa. Saranno là molto presto.

VM: Grazie, grazie!

Centrale: Ok, chiamate ancora se avete bisogno di ulteriore aiuto.

Si è poi appreso che il medico nella casa di Jackson, non identificato nella telefonata, era il dottor Conrad Murray, medico personale del cantante.